Perché leggere Ada la scienziata è importante

Articolo scritto da Redazione il 9.3.2017

Ci sono donne scienziate sin da quando esiste la scienza. Hanno posto domande e cercato risposte sui segreti dell’universo. Sul suolo e sulle stelle. Stalattiti e ippocampi. Ghiacciai e gravità. Cervelli e buchi neri. Su tutto.

Il nome di Ada Marie Twist rende omaggio alla curiosità e alla passione di due grandi donne, a cui dobbiamo scoperte grandiose.

Marie Curie scoprì il polonio e il radio e il suo lavoro condusse all’invenzione dei raggi X.

Ada Lovelace fu una matematica e la prima vera programmatrice di computer.

(dalla Nota di Andrea Beaty, autrice di Ada la scienziata, De Agostini)

L’importanza di esempi e di modelli in cui riconoscersi è fondamentale nella scelta del proprio percorso di vita. Barack Obama ha aperto le porte della Casa Bianca a milioni di giovani americani non bianchi, che oggi sanno di poter aspirare alla presidenza degli USA, puntando come lui su intelligenza, impegno, determinazione. Allo stesso modo, per affrontare il gender gap nelle scienze e in altri campi è importante riconoscere il contributo delle donne in ogni settore.

Attraverso i testi semplici di Andrea Beaty e le colorate illustrazioni di David RobertsAda la scienziata non si limita a celebrare curiosità, intelligenza e perseveranza, ma può ispirare le bambine, accompagnarle nella scoperta del proprio talento e sostenerle perché non abbandonino i propri sogni solo perché qualcuno dice che non è possibile o non si è mai fatto.

Sulla stessa lunghezza d’onda, cento donne hanno raccontato le loro storie di crescita personale e professionale in Le ragazze con il pallino per la matematica di Chiara Burberi e Luisa Pronzato: cento casi esemplari per aiutare le ragazze più giovani a prendere consapevolezza delle proprie potenzialità, sfatando il mito che bisogna nascere palesemente talentuosi per avere una vita di successo. E questo vale per le ragazze. Ma anche per i ragazzi.

Cento sono anche le donne straordinarie raccontate nelle pagine di Storie della buonanotte per bambine ribelli e ritratte da sessanta illustratrici provenienti da tutto il mondo, da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama. Bambine che volevano andare su Marte, diventare le più forti atlete al mondo o studiare le farfalle e sono diventate scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque (bambine e bambini) voglia realizzare i propri sogni. Ne avevamo già parlato in questo blog per la campagna di crowdfunding con cui il progetto era stato lanciato: Good night stories for rebel girls: un nuovo primato per le fondatrici di Timbuktu Elena Favilli e Francesca Cavallo.

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