La conoscenza e il mito della caverna

La realtà è un’illusione? Per rispondere a uno dei dubbi filosofici per eccellenza, quello sulla natura – reale o illusoria – del mondo che ci circonda ovvero sulla sua effettiva conoscibilità, dovremo tornare alla lezione del primo e più importante di tutti i maestri, Socrate, o meglio alle parole a lui attribuite da Platone nei libri centrali della monumentale opera filosofica La repubblica. «Alla tua domanda», dice Socrate all’allievo Adimanto, secondo la tradizione fratello dello stesso Platone, «non si può rispondere se non con un’immagine». E che immagini, potenti e di grande forza evocativa, vengono tracciate nel dialogo filosofico forse più noto della storia del pensiero: similitudini e metafore proposte in funzione di guida, assai utile, per il ragionamento nel caso di problemi difficili da dipanare. Senza troppi preamboli, nel libro VII della Repubblica entra in gioco la più suggestiva, letteraria, influente “immagine” della filosofia occidentale: il mito della caverna.

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