Morto a 3/4

Domenico Campana, maresciallo dei carabinieri, è stanco di indagini, stanco di omicidi, processi e compagnia bella. Fosse per lui, se ne andrebbe in pensione, ma ha cinquantasei anni e gli tocca aspettare. E sgobbare. Questo pensa mentre, consumando un pollo di rosticceria, apre il fascicolo dell’ennesimo caso. La sorte lo accontenta: un osso di pollo gli va di traverso e lo uccide. Lascia la vita con un sospiro di sollievo. Finalmente un po’ di riposo, pensa, e invece no, siamo solo all’inizio. Alla dogana per trapassati non lo fanno andare “su” perché non è morto del tutto, ma solo al settantacinque per cento. Come ottenere il lasciapassare? Risolvendo l’ultimo caso.

Francesco Balletta

Chiuso, schivo e riservato, Francesco non twitta, non ha un profilo Facebook e non ama farsi fotografare. Come se non bastasse, mente su età, altezza, peso e diottrie, quindi inutile chiedere. È tutta la vita che scrive sotto pseudonimo, ma per il suo primo romanzo ha deciso di uscire allo scoperto con il suo vero nome. Vive e lavora a Roma, in una via trafficata e rumorosa, insieme alla moglie, unica depositaria dei suoi dati personali e unica persona al mondo in grado di sopportarlo dalla mattina alla sera.
Morto a trequarti è il suo primo romanzo.

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