Storia del fumetto
Da Yellow Kid ai manga

Nel 1896 appare per la prima volta sul supplemento domenicale di un quotidiano di New York, «The New York World», Yellow Kid, creato quasi due anni prima da R.F. Outcault. Quell’illustrazione a pagina piena, priva di carattere sequenziale non era ancora classificabile come fumetto. Il bambino, un piccolo irlandese (Mickey Dugan il suo nome) con la testa rasata e in camiciola gialla, più che partecipare attivamente, assisteva alle scene movimentate nelle strade dei quartieri poveri e multietnici di New York. Il salto da semplice illustrazione a fumetto avviene dopo che R.W. Hearst, il magnate della stampa immortalato nel grande film di Orson Welles Quarto potere, lancia nell’ottobre 1896, sul suo quotidiano «New York Journal», un supplemento domenicale a colori. È un successo clamoroso: la strada è aperta. A Yellow Kid seguiranno altri personaggi (da Fortunello a Hulk, da Braccio di ferro a Tex) e infinite storie che hanno raccontato la vita e i sogni del secolo che si è appena concluso e che ormai sono diventati parte integrante della nostra vita.
Franco Restaino, in questa sua accurata e raffinata Storia del fumetto ci fa riscoprire Topolino, Corto Maltese, Tintin e molti altri e ci consegna un libro in cui l’analisi critica nulla toglie al piacere della lettura.

 

Franco Restaino

FRANCO RESTAINO, professore di Filosofia teoretica all’Università di Roma «Tor Vergata» e autore per UTET Libreria di una Storia dell’estetica (1991) e di una monumentale Storia della filosofia in sei volumi (1999), è un profondo conoscitore della filosofia anglo-americana. Da sempre, in una sorta di vita parallela, è un appassionato cultore di fumetti.

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