La grammaire est une chanson douce
Vingtième

Jeanne, la narratrice, è un’adolescente come tante altre, che vive la scuola combattuta tra il modo affascinante di presentare la lingua francese dalla sua insegnante e le teorie di un’austera ispettrice, che vuole trasformare tale lingua in una scienza esatta. La sua esperienza comincerà quando, imbarcatasi con il fratello per andare a trovare il padre oltreoceano, fa naufragio e approda su un’isola sconosciuta. I due ragazzi scoprono un territorio magico, in cui le parole vivono al ritmo delle dolci canzoni del musicista poeta Monsieur Henri: si mascherano, si truccano, si sposano.

È una passeggiata nella città delle parole, piena di umorismo e di poesia, in cui le regole vengono formulate con leggerezza, le tribù di verbi e aggettivi e gli orologi del presente e del passato sono addomesticati a poco a poco. Un libro che rivela la passione dell’autore per le parole e per la lingua francese, ma anche la sua rivolta contro l’incapacità della scuola di trasmettere questo gusto e questo amore; un testo vivace e allegro, illustrato dai disegni a colori della versione originale.

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