Lettere

Il filosofo Abelardo (1079-1142), pur fra le menti logiche più acute di tutto il medioevo, non era certo maestro nella logica d’amore e delle passioni. Nella corrispondenza amorosa con la sua giovane e intelligente allieva Eloisa, inviata in convento non appena la relazione cominciava a farsi pericolosa, risulta evidente che, nonostante fosse capace di accendere grandi passioni intellettuali fra i suoi discepoli, era altrettanto efficace nell’accumulare nemici. Nelle questioni d’amore l’unica da cui prendere lezioni appare allora proprio Eloisa, acuta e sensata osservatrice della loro tragedia amorosa.

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