Non chiedermi di più

Più stringono e più fanno male i lacci che imprigionano Emma. Sono tanti, ma quello che le toglie ossigeno si chiama Oscar, a cui lei continua a chiedere inutilmente vita. Solo il nuoto riesce pian piano a ridonarle l’armonia di un corpo che fatica ad accettare. Emma parla al lettore come fosse il suo confidente con il coraggio di esporsi fino a mostrargli tutte le fragilità e le debolezze del suo mondo interiore.

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