Poeti latini e arcaici

L’inizio della letteratura latina, almeno di quella d’ispirazione greca, destinata a soffocare, ma non del tutto, originali fermenti letterari, ha una precisa data convenzionale: il 240 a. C., anno in cui, secondo una testimonianza di Cicerone, Livio Andronico, poeta, drammaturgo e attore teatrale romano di origine tarantina deportato a Roma, mise in scena la prima fabula, commissionata in occasione dei Ludi per l’anniversario della vittoria su Cartagine. L’assunzione dell’anno 240 a. C. come data d’inizio della letteratura latina, sia pure d’ispirazione greca, proprio all’indomani della fine della prima guerra punica, ha in sé qualche cosa di artificiale. Non è possibile fissare un anno preciso per il nascere di una grande letteratura sotto la spinta della penetrazione culturale greca, ma ci sono fondati motivi per ritenere che Livio Andronico abbia dato inizio alla sua attività poetica prima di Nevio e Ennio, gli altri due grandi poeti dell’età latina arcaica. Le loro opere, seppur giunte a noi in forma frammentaria, sono raccolte qui in formato e-Book a cura di Antonio Traglia, docente di letteratura latina all’Università di Pisa prima e alla Sapienza poi, con un corredo critico di pregio e la possibilità di collegamenti ipertestuali tra la traduzione italiana e l’originale latino.

Opere nell’e-Book:
LIVIO ANDRONICO: frammenti tragici tratti dagli otto titoli superstiti (Achilles, Aegistus, Aiax mastigoporus, Andromeda, Danae, Equos Troianus, Hermiona e Tereus), frammenti tratti dalle 3 commedie note (Gladiolus, Ludius e Virgus), l’Odusia, il poema epico che l’autore derivò dall’Odissea omerica giunta a noi in forma anch’essa frammentaria.
NIEVO: frammenti tragici tratti dalle quattro fabulae cothurnatae superstiti (Aesiona, Hector Proficiscens, Iphigenia, Lucurgus) e dalle due fabulae praetextae (Clastidium, Romulus), frammenti tratti dalle molteplici commedie di derivazione greca, il Bellum Poenicum, un poema epico che per la prima volta in epoca romana accosta il mito alla storia recente e contemporanea, rappresentando uno degli aspetti più peculiari dell’originalità inventiva dell’autore.
ENNIO: frammenti tratti dalle venti tragedie e dalle due commedie superstiti, frammenti tratte da componimenti vari attribuiti all’autore tra cui lo Scipio, poemetto e n comiastico in onore di P. Cornelio Scipione, gli Epigrammata in distici elegiaci, il Sota, il Protrepticus (o Praecepta), gli Hedyphagetica, l’Epicharmus, l’Euhemerus e gli Annales, il poema capolavoro dell’autore sulla storia di Roma di cui ci sono rimasti circa quattrocento frammenti, per poco più di seicento versi.

Potrebbero piacerti anche

Caro maestro

Caro maestro

Alessandro Q. Ferrari
Un anno alle medie

Un anno alle medie

Annalisa Strada
Chi sono? Io. Le altre. E gli altri

Chi sono? Io. Le altre. E gli altri

Daniele Grassucci, Federico Taddia