Sono Francesco

Francesco ha 18 anni e un grande fuoco che gli arde nel petto. Non sa chi è, non sa che cosa vuole, non sa quale sia la sua strada. Forse sono le ragazze. Forse sono le corse in moto. Grazie a suo padre Bernardo, non ha problemi di soldi e può avere tutto ciò che desidera. Ma Francesco non sa che cosa desidera. Non vede il traguardo alla fine del suo viaggio. Conduce una vita a 100 all’ora, tra discoteche e ristoranti di lusso insieme agli amici. Ma tutto cambia il giorno in cui, per errore, investe un prete, don G. Da quel giorno Francesco rallenta, si ferma, decide di osservare ciò che gli sta attorno. E ciò che gli sta attorno è un mondo che grida attenzioni. Il barbone nel quale è inciampato, per distrazione, per spavalderia, per sbruffonaggine, è una persona, non un mucchietto di vestiti. La prostituta che vive ai margini della strada è umana, ha una storia da raccontare. Grazie alle parole di don G, e al dialogo con gli amici, Francesco inizierà a cambiare se stesso e il mondo.