Cinema delle montagne

Il cinema delle montagne, in questa ricostruzione fatta attraverso quasi 4000 titoli di film di finzione, realizzati da oltre 2600 registi e molte migliaia di attori, va oltre la storia riconosciuta del “cinema di montagna”, ne amplia la visuale, andando ad analizzare le varie filmografie nazionali, portando alla luce le caratteristiche peculiari dei diversi paesi presi in considerazione e la diversa ottica riservata alla rappresentazione della montagna e dell’alpinismo.
Oltre ai film di genere, quest’opera raccoglie molti altri titoli in cui i luoghi elevati non sono strettamente collegati al filo della narrazione anche se compaiono in sequenze brevi ma importanti.
L’approfondita ricerca, effettuata su riviste spesso di rara consultazione e sui preziosi documenti promozionali originali, ha portato alla luce una ricca quantità di materiale pressoché inedito e ha permesso di giungere alla definizione del cinema delle montagne.

«Questi primi documentari di alta montagna interessarono il pubblico per la novità e per il realismo in un ambiente ancora inesplorato».
Parigi, Moulin-Rouge, 1905
FÉLIX MESGUICH

IL MUSEO DELLA MONTAGNA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
si trova a Torino, di fianco alla chiesa e al convento del Monte dei Cappuccini, in una posizione dalla quale si possono ammirare la città e circa 400 km di Alpi. L’idea di costituire un Museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano. In quell’anno furono inaugurati una Vedetta Alpina e un osservatorio, consistente in un semplice padiglione dotato di cannocchiale mobile. Da allora, tra alterne vicende, il museo ha continuato a crescere e migliorare. Oggi è un vero polo culturale dedicato alla montagna, articolato in tre strutture separate ma complementari, una dedicata agli incontri, una alla documentazione e una alle esposizioni temporanee e permanenti. Il panorama visibile dalle finestre introduce i temi della visita, che si sviluppa come un’ascensione tra i colli e le vette che circondano la città, scelti per rappresentare simbolicamente temi quali la religiosità, le comunicazioni, il turismo e l’alpinismo, il Club Alpino Italiano, lo sci, gli sport invernali e lo sviluppo sostenibile. Tutti i livelli delle aree espositive sono accessibili con un ascensore, che sale fino alla vedetta e alla terrazza panoramica esterna. È qui che si conclude il percorso, che idealmente vuole ricordare le origini del Museo, nato come punto di osservazione delle montagne.

MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
Club Alpino Italiano – Sezione di Torino
Via G. Giardino 39 – Torino
tel. ++39.0116 604 104 – fax ++39.0116 604 622
e-mail: posta@museomontagna.org
web: www.museomontagna.org

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