John Silence e altri incubi

Il maestro acclamato della suspense, l’erede naturale di Edgar Allan Poe, l’ineguagliabile creatore di mondi nuovi e sorprendenti: ecco alcune delle maggiori credenziali di Blackwood, guadagnate sul campo grazie a uno stile avvolgente e affabulatore, una fantasia ipnotica e sottile e un grande successo di pubblico, mai venuto meno nel corso degli anni. Fedele alla lezione di Poe, è nel racconto che trova la dimensione naturale per fissare le sue incredibili vicende, popolate di fantasmi, domani, presenze misteriose, inquietanti coincidenze, sconcertanti scoperte. Indimenticabile è la figura del primo detective dell’occulto della letteratura, John Silence, un barbuto medico sulla quarantina, la cui passione per il soprannaturale lo porta ad affrontare casi eccezionali tra occultismo, licantropia e presenze paranormali. John Silence è il precursore di un vastissimo immaginario pop, che va dalla serie televisiva Ai confini della realtà fino ai più recenti Dylan Dog e Dr House: per la prima volta in Italia un’antologia con i sei memorabili casi del detective dell’occulto, oltre a una scelta dei più celebri e riusciti racconti. Un imperdibile viaggio in una dimensione parallela in cui regna incontrastato l’incubo.

Algernon Blackwood

Fortunosamente scampato a un missile V2 che gli distrusse la casa, Algernon Blackwood (1869-1951), prolifico autore inglese di racconti e romanzi che spaziano dall’occulto alla ghost story, è famoso e celebrato in Inghilterra e in America, dove è considerato un maestro indiscusso, amato da Lovecraft e dai più importanti scrittori contemporanei di genere, come Anne Rice e Stephen King. I casi del dottor Silence furono pubblicati nel 1908 e ristampati nel 1942 con una nuova prefazione dell’autore. I due casi di Jim Shorthouse invece sono tratti dalla raccolta The empty house, and other ghost stories edita nel 1906.

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