Luchino Visconti

Nel panorama del cinema e del teatro italiani del XX secolo, Luchino Visconti occupa certamente uno dei posti preminenti, se non addirittura il più importante. Esordiente come regista cinematografico negli anni della Seconda guerra mondiale, innovatore e coraggioso regista di teatro nei primi anni del dopoguerra, autore di numerosi film di valore (da Ossessione a Senso, da Il Gattopardo a Ludwig), di alcune regie teatrali che fecero epoca (come Parenti terribili di Cocteau, Rosalinda di Shakespeare, Tre sorelle di Cechov) e di regie di opere liriche profondamente innovative (da La traviata di Verdi a Salomè di Strauss a Manon Lescaut di Puccini), Visconti ha dominato la scena italiana per un trentennio, creando attorno a sé e alla sua opera un interesse critico, che in anni recenti è tornato al centro del dibattito culturale, attraverso una serie di saggi, libri, convegni in Italia e all’estero.

Questa biografia critica di Gianni Rondolino, apparsa nel 1981, mantiene il valore e l’attualità di una profonda analisi di tutta l’opera di Visconti in rapporto alla sua vita e al momento storico in cui è vissuto. L’attento studio dei film e delle regie teatrali viscontiane consente al lettore di ripercorrere un’esperienza artistica fra le più ricche e stimolanti della vita culturale italiana del Novecento.

 

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