Vite parallele – Vol. III
Focione e Catone, Dione e Bruto, Emilio e Timoleonte, Sertorio e Eumene

Anche a Cesare – dicono – Bruto stava a cuore, tanto che egli diede disposizioni ai generali del suo esercito di non ucciderlo in battaglia, ma di risparmiarlo. Nel caso che si fosse consegnato spontaneamente, avrebbero dovuto condurlo in sua presenza; se, invece, avesse opposto resistenza a tentativi di cattura, avrebbero dovuto lasciarlo libero senza fargli del male.

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