Il ratto di Proserpina

“Le dita affondano nella carne bianca come per trattenere un sogno fuggevole…” è l’incipit che ha dato l’avvio a tutti i racconti contenuti in questa antologia. Una raccolta nata dal desiderio di celebrare la passione che riesce a comunicare con un’intensità senza pari un’opera come il gruppo scultoreo di Gian Lorenzo Bernini dedicato al ratto di Proserpina. La stessa passione che è al centro del mito raffigurato. Storie d’amore, storie d’affetto familiare e storie di violenza che attraverso il filtro del mito, dell’arte e della scrittura acquistano un sapore e una statura diversi e si trasformano in altrettanti spunti da cui ripartire per il lettore.

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