Il sentiero del serpente

È il 1938 e Naro è costretto a ripartire dall’Abissinia per non sprofondare nel buio: deve lasciare Amina, la donna della sua vita, ma ha visto troppo e deve mettersi in salvo. In una Roma fascistissima, la sete di giustizia e l’impeto da cronista di Naro continueranno a prevalere sull’omertà imposta dal regime: scrivere una sceneggiatura, allora, sembra essere l’unico modo per aggirare la censura e portare alla luce le atrocità commesse dai soldati italiani nella colonia africana. Tra leggi razziali, persecuzioni, torture e tradimenti, Naro lotterà per far valere il suo amore: per la verità e per la sua donna.

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