Il bene e il male

Cicerone, il grande oratore e politico, vibrante difensore delle istituzioni repubblicane, amava filosofare in villa. Che si trovasse nelle sue residenze di Asturia, Tuscolo, Arpino, serenamente in vacanza o piuttosto in ritiro forzato a causa della vita politica romana sempre più turbolenta, Cicerone non mancava di approfittare della pace offerta dalla villeggiatura per coltivare, tra meditazioni e chiacchiere con compagni fidati, la passione per l’affascinante musa di cui si era innamorato da giovanissimo: la filosofia greca. «Che cosa bisogna ricercare nella vita con tanta cura quanto il problema investigato in questi libri?», si chiede Cicerone introducendo la questione attorno a cui ruota l’intero dialogo qui proposto. Quali sono i confini del bene e del male?

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